"La magia è un ponte che permette di congiungere il mondo visibile con quello invisibile.
 E di imparare le lezioni da entrambi." 
Paulo Coelho

Eppure la vita mi ha dato una bella lezione, ero riuscita a risalire e riaffiorare dal buio del profondo mare, ero riuscita a capire ma in un colpo sono di nuovo affondata e mi sento senza difese perchè credevo di aver imparato, ormai, a nuotare in questo mare che è la vita o almeno pensavo di saper affrontare certi problemi. Invece delle volte bisogna batterci la testa più di una volta, bisogna sforzarsi ancora e soffrire...ci sarà un buon motivo perchè accade tutto ciò!? Io ci credo e credo anche di essere una donna forte, una donna che ha perso suo figlio in questo oceano di correnti che è la vita di tutti noi, una donna che ha dovuto accettare che nella vita non tutto è scontato, una donna che però sa che può nuovamente farcela.
In fondo se voglio navigare nella natura di questo mondo devo anche essere consapevole che questo dolore me lo porterò sempre nel cuore.

Quest'ultimo viaggio in Marocco mi ha prosciugato le poche forze che mi erano rimaste dopo un'estate veramente pesante. Ho viaggiato tanto da quando ho 18 anni e questo viaggiare mi ha insegnato (e mi sta insegnando) tante cose. Il Marocco mi ha veramente spiazzato, un odio/amore a prima vista, una mancanza di respiro vera, fisica e non solo mentale. Marrakech l'ho ribattezzata come una Babele, caos puro da far girare la testa. Neanche Bangkok mi ha fatto questo effetto. Tutti di corsa, un mondo ancora legato alle tradizioni antiche, un mondo diviso a metà: da una parte la gente che non vuole progredire, dall'altro chi invece ostenta il massimo che si può avere nel 2011.
Mi girava la testa.
Oggi nel mio respiro porto ancora un pò di Marocco.



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